La cosa più temibile di un ex, se siete state voi a lasciarlo, è sua madre.
La madre dell’ex è astiosa e nutre nei vostri confronti un desiderio di vendetta. Il dolore che vi vuole inferire è come la sciabolata di un tentacolo di medusa, ustionante, imprevedibile, soffocante.
La madre dell’ex, da dolce neomamma adottiva, si può trasformare in un perfido De Sade.
Sarebbe bello se il combattimento avvenisse a mani nude e nel fango, col figlio che piange ai bordi del ring non sapendo per chi tifare.
Ma le mosse della madre dell’ex si svolgono nell’ombra, quando il figlio non può fermarla e voi non ve lo aspettate.
Lei usa l’arma degli scrittori. Un’affilatissima penna che vi punge con la punta nel profondo. Vi pizzica, vi dice tutte le cose che ha sempre pensato, ma che per amore dell’amore del figlio non vi ha mai detto. Anni di parole taciute a cui voi non potete che rispondere con un intelligente silenzio. Un silenzio che va oltre quello che dividerà voi dal vostro ex, perché l’ex può perdonare, la madre mai.
Così quando la maturità vincerà sulle motivazioni, quando tornerete a parlare con lui come a un amico, resterà un’ombra, minacciosa, che non saprete se e come affrontare.
E la soluzione è proprio qui. Lei non va affrontata come un nemico in uno scontro, ma avvicinata come una nuvola o un mulino a vento. Salutata, sorrisa, apparirle disarmate e innocue. Questo bisogna.
E la madre dell’ex, vedendovi al fianco del figliolo, dopo un attimo di terrore si accorgerà che il suo cucciolo batuffolo non sanguina, né ha ferite da leccare, e solo allora farà un passo avanti, un altro ancora e un altro verso di voi, chiederà come state e tutto andrà miracolosamente bene.
Con questa alzo le mani e ringrazio chi ha reso possibile questa storia, un amico, una rockstar e sua madre.