Il 27 porta dalla periferia al centro. Porta persone. Porta belle sorprese quando, nelle mattine di sole, gira in fondo a via Mazzini e con la sua testa fa cucù in piazza Duomo. E qui ci starebbe un commento lirico sulla sua bianchezza e il cielo azzurro e lo spazio inondato di una luce morbida, quasi sanpietroburghina. Ma non sono io quella che scrive queste cose quindi faccio qualche passo indietro e torno in via Mazzini. Qui, al confine col paradiso, regna l'ombra. Io credo che stare troppo all'ombra non renda pallidi, ma cupi. E un po' così è questa via. Molte le saracinesche abbassate, i negozi trasferiti. Resistono, come macigni nei loro palazzi marmorei, le banche. Uffici di sei vetrine per sei, ciascuna oscurata da una pesante tenda polverosa. Le insegne, non esagero, ricoperte di ragnatele, trappole grigie che han catturato molti piccoli insetti. Immagino cosa significasse aprire una banca in centro una volta. Immagino che costi possa avere adesso. Di questi giganti del passato potrei anche immaginarmi gli spazi interni, ma non ne ho bisogno perché ci sono entrata davvero.
Immaginatevi piazza Duomo. Mettetele un soffito. Toglietele la luce. Mettete scrivanie al posto dei portici. Eliminate piccioni e turisti. Prendete un vecchio direttore, l'impiegata grassa, l'impegata carina, l'impiegato giovane e il cassiere. Guardate in alto. C'è un soppalco buio e disabitato. Guardatevi intorno. Non è desolato? La vostra voce non fa l'eco? Il vecchio direttore fuma dentro, come per legge non si può più fare, ma lui è un vecchio direttore, ha sempre fumato ed è sempre stato sopra le regole. Ha sempre guardato il sedere delle impiegate carine e continua a farlo. L'impiegata carina fa fotocopie. La grassa e il giovane si lamentano del telefono del vecchio che squilla a vuoto. Solo il cassiere è una cellula impazzita. Infatti, sorride. È lui quello che cerca di tenere alto il morale del team. Fa le battute, racconta barzellette, scherza e chiacchiera coi clienti dondolando la testa al ritmo di una musica che sente solo lui. Bene, sono sicura che un giorno ucciderà tutti.
la tua scrittura mi piace davvero molto! complimenti.
RispondiEliminaCiao Annalisa, grazie! Anche a me la tua, ti ho scoperto per caso ed è stato un bel caso!
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